I recenti Dpcm del Governo italiano hanno deciso la chiusura di numerose attività per limitare gli spostamenti delle persone al fine di limitare la diffusione del COVID-19. In questo senso è utile analizzare la contrazione degli spostamenti che si è registrata. Ciò è possibile attraverso i dati forniti da Google  che, con il suo rapporto sugli spostamenti della comunità, offre un quadro di quanto sta accadendo in Italia. Il primo report di Google sugli spostamenti risale ad aprile, e nei mesi successivi ci sono stati vari aggiornamenti. L’ultimo dei quali, che reca la data di venerdì 6 novembre, considera la situazione italiana delle ultime settimane, a partire dalle prime misure introdotte con il Dpcm del 13 ottobre fino alle più recenti limitazioni con il Dpcm del 3 novembre che ha diviso le regioni italiane in tre fasce (rossa, arancione, gialla).
Come risulta dal report, Google analizza gli spostamenti prendendo in considerazione un valore di riferimento che è il valore mediano, relativo a un dato giorno della settimana, per il periodo di cinque settimane che va dal 3 gennaio al 6 febbraio 2020. A livello nazionale, la contrazione della mobilità è evidente: -40% retail e tempo libero, che misura la tendenza a spostarsi in luoghi come ristoranti, bar, centri commerciali, cinema; -8% alimentari e farmacie; -15% parchi; -45% stazione di trasporto pubblico; -30% luoghi di lavoro. Di contro, invece, proprio per effetto dei Dpcm la percentuale positiva di chi resta a casa: le zone residenziali, infatti, hanno registrato un +15%.
Per fornire queste informazioni, Google utilizza i dati di localizzazione negli smartphone degli utenti che hanno naturalmente hanno mantenuto attiva la Cronologia delle posizioni.  Tutto nel rispetto della privacy: è un semplice monitoraggio, ma non è in grado di tracciare gli spostamenti o le informazioni dei singoli utenti visto che i datti sono aggregati e anonimizzati.
La situazione delle regioni italiane al 6 novembre era:

  • Zona Rossa :  Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia, Calabria
  • Zona Arancione :  Puglia, Sicilia
  • Zona Gialla :  Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Provincia di Trento e Provincia di Bolzano,
    Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.

L’Abruzzo al 6 novembre, era ancora in zona gialla. In Abruzzo, Google ha registrato: -26% retail e tempo libero; -13% parchi; -29% stazioni trasporto pubblico; -23% luoghi di lavoro; +11% zone residenziali. È interessante verificare come la percentuale degli spostamenti verso alimentari e farmacie sia positiva, +3%. Infatti in zona gialla ci si può spostare liberamente durante la giornata, senza bisogno di autocertificazione, che invece diventa obbligatoria per circolare dalle 22 alle 5. Nonostante le minori limitazioni e chiusure (bar e ristoranti possono restare aperti fino alle 18), la percentuale sugli spostamenti verso questi luoghi resta negativa, anche se ben distante da quella registrata nelle zone rosse.

 

 

 

 

 

 

COVID-19 – Rapporto sugli spostamenti della comunità :

2020-11-06_IT_Mobility_Report_it